Sono chiamate ‘farmacie rurali’ quelle che si trovano in centri sotto i 5.000 abitanti. Ma molte di loro lottano per sopravvivere, tra fatturati che diminuiscono e difficoltà di gestione. “Se continua così, almeno un migliaio sono a rischio chiusura”. Lo afferma il presidente del Sunifar Silvia Pagliacci, che spiega: “Tra i motivi di difficoltà vi è la scelta delle regioni di diminuire la distribuzione di farmaci per conto, a favore della distribuzione diretta: questo significa che il paziente che prima ritirava i medicinali dispensati dal Servizio sanitario nazionale nella farmacia sotto casa ora deve andare a ritirarli in ospedale o centri di erogazioni delle Asl, tra l’altro a proprie spese, e con problemi di spostamento”.

A monte del problema vi è lo spopolamento dei piccoli centri e la riduzione progressiva dei servizi fondamentali, che ha un riflesso sui consumi di medicinali.

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