È stato un vero e proprio allarme quello lanciato dagli esperti durante l’ultimo congresso della Società italiana di psichiatria (Sip) a Firenze: “ Queste terribili sostanze psicoattive possono avere conseguenze devastanti su chi ne fa uso”.

In Europa se ne contano circa 730 in circolazione, secondo l’ultimo report dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda).

“Di frequente – spiega Massimo Di Giannantonio, presidente eletto Sip – sono frutto del ‘riciclaggio’ di prodotti sintetizzati per scopi farmacoterapeutici e spesso abbandonati a causa degli effetti avversi. Sono estremamente eterogenee: una possibile classificazione muove dalla categoria di sostanze di cui mimano gli effetti (cannabimimetici sintetici, o catinoni sintetici), ma le differenze rendono la predizione dei rischi complessa”. Altre difficoltà sono dovute al dubbio sullo status legale, all’impossibilità di rintracciarle con i test tossicologici tradizionali e al ‘marketing sul web’, con cui raggiungono infiniti potenziali acquirenti, spesso giovani o giovanissimi.

“A porre i maggiori rischi – aggiunge Enrico Zanalda, presidente della Sip – sono sostanze stimolanti come catinoni sintetici e fenetilamine, responsabili di episodi di delirio paranoide, agitazione psicomotoria grave, aggressività, allucinazioni, nonché crisi convulsive, addirittura coma. Ma anche i cannabimimetici sintetici sono spesso causa di intossicazioni potenzialmente fatali e di sintomi psicotici spesso non transitori”.

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