L’ordine nazionale degli psicologi ha istituito una task force per fornire supporto psicologico ai cittadini e alle autorità in questo momento di emergenza nazionale. “La professione psicologica è pronta a fare la sua parte in questa situazione di emergenza” – ha dichiarato il presidente CNOP David Lazzari. “Siamo vicini alle persone colpite e a tutti i professionisti che lavorano con grande responsabilità per dare assistenza. Intendiamo mettere in campo tutte le nostre possibilità e collaborare con le Autorità, affinché all’emergenza sanitaria non si aggiunga una emergenza psicologica. La solidarietà del CNOP e mia personale alle Colleghe e Colleghi coinvolti personalmente nel problema”.

La task force, coordinata dal presidente dell’ordine David Lazzari e composta dai membri dell’Esecutivo, dai referenti delle associazioni o reti psicologiche attive nella Protezione Civile, può aiutare molto le persone e la collettività a capire ed affrontare il problema.

L’ordine degli psicologi raccomanda di affidarsi ai dati e alla comunicazione diffuse dalle autorità pubbliche. Una percezione distorta del problema aumenta il rischio perché porta a comportamenti meno razionali e ad un abbassamento delle difese, anche biologiche, dell’organismo.

“Ricordare che l’eventuale esposizione al virus – sottolineano gli esperti –  non è sinonimo di malattia, che la contagiosità non equivale alla reale pericolosità per la salute umana, che esistono indicazioni pratiche per ridurre il pericolo. Che avere timori e paure è normale ma non ansia generalizzata, angoscia o panico, che non aiutano e sono controproducenti”.

Gli psicologi hanno stilato un “decalogo antipanico” per aiutare le persone a confrontarsi psicologicamente nel modo migliore possibile con il problema. 

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