II coronavirus può colpire anche il sistema nervoso. A darne notizia sono stati alcuni studiosi della Società italiana di neurologia.

La neuroinvasione avviene solitamente per via ematogena o per trasporto assonale retrogrado attraverso alcuni nervi cranici, quali il nervo olfattorio il trigemino, il nervo glossofaringeo e il vago, o nervi periferici.

La pandemia da Covid-19 ha riacceso l’attenzione sulla possibile neurovirulenza di questo virus e per il possibile interessamento del sistema nervoso centrale e periferico.

Complicanze psichiatriche e neurologiche sono state riportate durante l’epidemia di Sars nel 2003. A parte le alterazioni dell’umore in senso depressivo, disturbo d’ansia e idee suicidarie, sono stati segnalati casi di allucinosi organica (allucinazioni visive e uditive), disturbi comportamentali, deliri di persecuzione, disorientamento temporo-spaziale, disturbo ipomaniacale. In alcuni casi queste manifestazioni sono state classificate come secondarie alla terapia steroidea.

Altre segnalazioni riportano casi isolati di encefalomielite fatale da Coronavirus OC43 a fronte di scarso interessamento polmonare e crisi generalizzate in paziente con infezione e positività liquorale per Sars-Cov.

Vi sono alcuni dati recenti che suggeriscono che il virus Covid-19 raggiunga il sistema nervoso centrale. In generale, i sintomi neurologici nei pazienti con infezione da Covid-19 rientrano in tre categorie:

  • espressioni neurologiche dei sintomi della malattia di base (cefalea, vertigini, disturbi dello stato di coscienza, atassia, manifestazioni epilettiche e stroke);
  • sintomi di origine neuro-periferica (ipo-ageusia, iposmia, neuralgia);
  • sintomi da danno muscolare scheletrico, spesso associate a danno epatico e renale.

I primi dati relativi all’ infezione da Covid-19 sono a favore di un interessamento neurologico in una percentuale variabile dei casi con particolare espressione nei pazienti più gravi. Secondo alcuni autori, il coinvolgimento del sistema nervoso potrebbe in parte essere responsabile della compromissione respiratoria.

“I sintomi neurologici possono essere mascherati in pazienti affetti da Covid-19 soprattutto nel malati più anziani e fragili”, avvertono gli esperti della Società italiana di neurologia.

Fonte: Società italiana di neurologia

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